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venerdì 17 aprile 2026, 21:02
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In scena “La Duenya de l’Hostera”, versione tradotta in algherese de “La locandiera” di Carlo Goldoni, grande classico del teatro italiano. Appuntamento domenica 19 aprile al teatro Civico
La locandiera di Goldoni parla in algherese
ALGHERO - Domenica 19 aprile alle ore 20:30 al Civico Teatro “Gavì Ballero” di Alghero in scena “La Duenya de l’Hostera”, versione tradotta in algherese de “La locandiera” di Carlo Goldoni, grande classico del teatro italiano. La commedia ambientata si snoda intorno alla figura di Mirandolina, un’avvenente locandiera che gestisce l'attività di famiglia. La donna è oggetto del desiderio di due clienti, il nobile decaduto Marchese di Forlipopoli e il ricco borghese Conte di Albafiorita, entrambi tenuti abilmente a bada dalla donna, più interessata ad essere gentile per interesse economico che per essere realmente corteggiata. Un equilibrio perfetto rotto dall’arrivo del misogino Cavaliere di Ripafratta, che la snobba e la tratta con disprezzo, inducendo Mirandolina ad intraprendere una piccola vendetta personale, farlo innamorare di lei.

Gli abili stratagemmi minano la freddezza del Cavaliere che inizia a vacillare lentamente ed inesorabilmente, facendo venir meno la sua ostentata avversità verso il mondo femminile. La vendetta avviata da Mirandolina tormenta Fabrizio, garzone tuttofare della locanda da sempre innamorato della donna, al quale non rimane altro che fidarsi delle sue rassicurazioni.
Nel gioco delle parti anche due avventuriere, due attrici di una compagnia di giro, giunte alla locanda dove si spacciano per nobildonne nel tentativo di circuire gli avventori. Il testo goldoniano deve la sua fama alla capacità dell’autore di allontanarsi dalla classica commedia dell’Arte di metà ‘700 con un vero e proprio copione nel quale il carattere dei personaggi subisce un’evoluzione nel corso della narrazione, abbandonando il classico ruolo dei “caratteri”. Di grande impatto nella drammaturgia il personaggio di Mirandolina, non più un ruolo comprimario ad un personaggio maschile, ma una protagonista a tutti gli effetti capace di offrire la visione di una figura femminile forte, indipendente, un’imprenditrice capace in grado di affrontare la vita con grande determinazione.

Il progetto di una versione in lingua algherese è frutto di un grande opera di tradotta da parte delle linguiste Enza Castellaccio e Vittoria Anna Perotto e nasce dalla collaborazione tra la Compagnia Teatro d’Inverno e l’Obra Cultural de l’Alguer, associazione da sempre impegnata in progetti di divulgazione e valorizzazione dell’algherese, lingua minoritaria troppo spesso declassata a gergo meramente popolare. Interpreti dello spettacolo l’attrice Elisabetta Dettori insieme a Nicoletta Bigi, Natalina Signorini, Alberto Lai, Antonio Carboni, Antonello Pinna e Luigi Meloni diretti dal regista Giuseppe Ligios, con i costumi di Giovanni Trudu e il disegno luci di Aaron Gonzalez. L’appuntamento del 19 sarà anche l’occasione per inaugurare la nuova quadratura nera (quinte e fondale) acquistata per lo storico teatro “Gavì Ballero” di Alghero grazie alla collaborazione tra il Comune di Alghero, il Rotary Club di Alghero e la Compagnia Teatro d’Inverno che hanno avviato una raccolta fondi in occasione dell’edizione primaverile 2025 di “Teatri di Prima Necessità”

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