Idda e Pirisi chiedono rispetto per le scelte Dem
  • «Bruttissima pagina della politica cittadina»
  • Assessori sulla graticola, almeno in 3 rischiano
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    venerdì 23 ottobre 2026, 21:55
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    I gruppi del centrodestra algherese avvertono Mimmo Pirisi: «Il presidente del Consiglio non è il portavoce del Partito democratico». E’ polemica ad Alghero dopo l’accelerazione Dem sul rimpasto e la commistione di ruoli del presidente
    «Presidenza e partito, perso il ruolo di garante»
    ALGHERO - «Le beghe interne al Partito Democratico irrompono a Palazzo Civico e trascinano nella contesa politica anche chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe restarne al di sopra». È polemica sul presidente del Consiglio comunale di Alghero, Mimmo Pirisi (nella foto), intervenuto insieme al vicesegretario Dem Giovanni Idda nella replica alle critiche del centrodestra sulle tensioni nella maggioranza e presente all’atto della consegna della lettera che chiede le dimissioni dell’assessora alla Cultura [LEGGI]. Una presa di posizione che suscita la dura reazione dei consiglieri di opposizione, preoccupati per quella che considerano una pericolosa sovrapposizione tra il ruolo di dirigente di partito e quello di garante dell’intera assemblea cittadina. 

    «Il presidente del Consiglio comunale non è il portavoce del Pd, né può trasformare il proprio ruolo istituzionale in uno strumento di polemica politica contro l’opposizione. Le dichiarazioni rese insieme al vicesegretario del suo partito, per replicare alle critiche del centrodestra sulle vicende interne alla maggioranza, travalicano i confini del suo incarico e alimentano dubbi sulla sua imparzialità. Un’imparzialità che non deve soltanto essere garantita, ma anche apparire evidente a tutti». «Pirisi ha il dovere di tutelare le prerogative di ogni consigliere, garantire il corretto svolgimento dei lavori consiliari e rappresentare l’intero Consiglio comunale, senza distinzioni di appartenenza politica. È una responsabilità che discende dalla carica che ricopre e che non può essere subordinata alle dinamiche del suo partito, tanto meno in una fase in cui il centrosinistra è attraversato da tensioni e contrapposizioni che riguardano direttamente la composizione della Giunta e gli equilibri della maggioranza».

    «Il richiamo alla celebre massima secondo cui la moglie di Cesare non deve soltanto essere onesta, ma anche apparire tale, è quanto mai pertinente. Non basta essere imparziali: occorre evitare comportamenti e prese di posizione che possano far dubitare della terzietà di chi presiede l’assemblea cittadina. Quando il presidente si schiera nel confronto politico tra maggioranza e opposizione, il rischio è che venga meno quella fiducia istituzionale indispensabile per assicurare la serenità e la correttezza dei lavori. Chiediamo pertanto a Pirisi di rientrare pienamente nel proprio ruolo, lasciando al Partito democratico e alla coalizione di centrosinistra la responsabilità di risolvere le proprie controversie. Il Consiglio comunale ha bisogno di un presidente che sia e appaia imparziale, garante di tutti i consiglieri e custode delle prerogative dell’assemblea. Le istituzioni vengono prima delle appartenenze e degli interessi di partito. È nel rispetto di questo principio che il Consiglio può lavorare con autorevolezza e conseguire i risultati che Alghero e gli algheresi si aspettano dai loro rappresentanti» chiudono i capigruppo consiliari del centrodestra algherese.
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